Prezioso per la dieta? Tarassaco!

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Grasso o Ritenzione?

Grasso o ritenzione? Questo è il dilemma!

Metabolismo lento? Ci pensa il Mate!

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Ritenzione? Bevete al pozzo del popolo!

Ritenzione idrica? Bevete al pozzo del popolo!

Le Tisane aiutano a dimagrire?

Le Tisane aiutano a dimagrire?

Articolo di marzo 2025

Grasso o Ritenzione? Questo è il dilemma!

Grasso o Ritenzione? Questo è il dilemma!

Che la ritenzione idrica colpisca soprattutto i soggetti in sovrappeso, purtroppo è vero e il fenomeno è più frequente di quanto non si creda.

La ritenzione idrica è un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali, quelli, cioè, che si trovano tra una cellula e l’altra. Questo avviene per lo più nelle zone in cui si trova il grasso corporeo.

Nei soggetti in sovrappeso, infatti, i compartimenti fluidi sono particolarmente aumentati, specialmente quello extracellulare. In condizioni di normalità il rapporto tra acqua all’interno e all’esterno delle cellule è inferiore a 0,85-0,9, mentre in soggetti con stati infiammatori cronici, come i pazienti in sovrappeso, tale indice aumenta a causa di una migrazione dei fluidi dagli spazi intracellulari a quelli extracellulari. L’aumento di acqua al di fuori delle cellule è riconducibile ai disturbi ormonali e circolatori causati dal sovrappeso. È una problematica tanto diffusa da colpire milioni di persone e, in particolar modo, la popolazione femminile per circa il 30-40%.

Ma quali sono le cause di ritenzione idrica? 1° gli errori alimentari. 2° la sedentarietà. 3° il fumo. 4° l’alcol. 5° gli anticoncezionali. 6° i farmaci antinfiammatori e i cortisonici.

La prima e più importante causa di ritenzione idrica è, comunque, costituita dagli errori alimentari.

Sulla ritenzione idrica, però, il cibo non influisce solo a causa della quantità, ma anche della qualità, introdotta. Una sana ed equilibrata alimentazione contrasta la ritenzione idrica soprattutto se vi è un equilibrio minerale tra sodio e potassio. Il sale da cucina è per circa il 40% sodio, un minerale necessario, ma abusato, tanto che se ne assume mediamente più del doppio di quanto non occorra al nostro organismo. Limitare l’aggiunta di sale alla preparazione degli alimenti ed eliminare l’assunzione di alimenti ricchi di sale può aiutare a ridurre considerevolmente la ritenzione idrica. I cibi che ricchi di sale, come salumi e formaggi stagionati, vanno consumati con moderazione. Al contrario è buona norma consumare 3 frutti e 2 porzioni di verdura al giorno, che sono poveri di sale e sono, altresì, ricchi di vitamine antiossidanti che combattono i radicali liberi. Limitare l’assunzione di sodio può essere un ottimo metodo per combattere la ritenzione idrica.

Per capire come l’eccesso di sodio possa favorire la ritenzione idrica, è possibile condurre un esperimento interessante, adottando una dieta iposodica per 2 o 3 giorni: non bisogna aggiungere sale all’acqua di cottura della pasta e alle preparazioni delle altre portate; non bisogna aggiungere sale ai cibi ma occorre assumere solo quello naturalmente contenuto negli alimenti; è necessario evitare il consumo di tutti i prodotti industriali in scatola, come le conserve di pomodoro e i pesci o le carni, in quanto, per la loro conservazione, vengono addizionati di ingenti quantità di sale. Dopo circa 24 ore o anche meno, inizierete ad eliminare acqua in grande quantità e comincerete a sentirvi meno “gonfi”. Tuttavia, non va dimenticato che il sale, sia pure in quantità moderata, è indispensabile per la vita.

Pertanto, l’eccesso di sodio può anche essere combattuto con l’aumento del potassio. Il potassio, infatti, è un micronutriente dalla spiccata attività drenante. Gli alimenti ricchi di potassio rientrano tra quelli consentiti e consigliati. Via libera, dunque, a verdura e frutta (avocado compreso), ma anche a legumi, semi oleosi e frutta secca a guscio. Rientrano in questo gruppo anche i tuberi, come patate, batate, topinambur, che sono fonti, tra l’altro, di carboidrati complessi.

L’alimentazione contro la ritenzione idrica dovrà essere ricca di acqua, che svolge un ruolo essenziale nel favorire la diuresi. Occorre bere almeno 1,5 o 2 litri di acqua al giorno, per favorire il corretto ricambio dei liquidi e mantenere una buona idratazione. L’acqua consumata non deve necessariamente essere a basso contenuto di sodio o con percentuali basse di residui fissi. I minerali dell’acqua, infatti, sono utili all’organismo, in particolare il calcio il cui fabbisogno è difficilmente raggiungibile se non si beve a sufficienza. Oltre a bere circa due litri di acqua al giorno, bisognerebbe consumare vegetali ricchi di acqua, come anguria, melone, cicorie, cetrioli, zucchine, carciofi, asparagi e cavoli in genere.

Bisogna abituarsi a bere tisane o infusi durante il giorno o dopo cena, in quanto promuovono l’eliminazione delle tossine in eccesso e favoriscono la circolazione linfatica e sanguigna.

Sono, inoltre, consigliati erbe ed estratti facilmente reperibili in erboristeria quali tarassaco, betulla, uva ursina, pilosella, equiseto, ma ricordate sempre che, anche se il proverbio veneto recita “Chi vol stare san pissa spesso come on can” , tutti gli integratori diuretici vanno sempre assunti sotto controllo medico per non incorrere in scompensi idro-elettrolitici.

Pasta patate e cozze

Ingredienti per 4 persone

  • Cozze 1 kg
  • Patate 400 g
  • Pasta 200 g
  • Passata di pomodoro 40 g
  • Scalogno 1
  • Peperoncino fresco 1
  • Aglio 1 spicchio
  • Prezzemolo 1 ciuffo
  • Basilico q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

Preparazione

  1. Per preparare la pasta con patate e cozze, tenete sul fuoco un tegame con dell’acqua da tenere calda.
  2. Iniziate poi dalla pulizia delle cozze: lavatele con cura sotto l’acqua corrente, poi staccate con un gesto netto il bisso e strofinate se necessario con un coltellino per raschiar via le impurità dal guscio.
  3. Tritate prezzemolo.
  4. Tritate anche l’aglio sbucciato e privato dell’anima.
  5. Tritate il peperoncino, con o senza semi come preferite.
  6. Fate soffriggere aglio e peperoncino qualche istante in un tegame capiente irrorato d’olio a piacere, mescolando di tanto in tanto.
  7. Dopo pochi istanti unite le cozze in tegame.
  8. Versate mestolo di acqua e coprite con un coperchio.
  9. Dopo pochi minuti le vostre cozze si saranno aperte, a questo punto spegnete il fuoco.
  10. Insaporite con prezzemolo tritato.
  11. Rimettete il coperchio e fate riposare qualche minuto, magari mentre continuate con il resto della preparazione.
  12. Poi potrete scolare cozze, filtrando il liquido di cottura che potrete mettere a scaldare nella stessa pentola in cui avete cotto le cozze o in un pentolino.
  13. Quindi potrete sgusciarle. Passate a pelare le patate.
  14. Sono da tagliare a cubetti di 1 cm.
  15. Mondate e tritate lo scalogno, mettetelo a rosolare in una padella ampia antiaderente irrorata di olio a piacere.
  16. Mescolate di tanto in tanto per non farlo bruciare.
  17. Dopo qualche minuto aggiungete le patate.
  18. Copritele con il liquido delle cozze, lasciate cuocere a fuoco medio fino a che le patate non saranno ammorbidite e cotte.
  19. Quando saranno pronte aggiungete la passata di pomodoro, mescolate.
  20. Ora è il momento della pasta e di aggiungere acqua calda fino a coprire, poi ne aggiungerete se necessario durante la cottura.
  21. Salate e pepate a piacere, cuocete per il tempo indicato sulla confezione per la pasta.
  22. Alla fine unite le foglioline di basilico per profumare.
  23. Unite anche le cozze sgusciate, mescolate e servite la vostra pasta con patate e cozze!

Zuppa d’orzo e verdure

Ingredienti per 2 persone:

  • 80 grammi di orzo perlato
  • 200 grammi circa di cavolfiore
  • 200 grammi circa di broccoletti
  • 100 grammi circa di cavolo cappuccio
  • 100 grammi circa di verdure miste per minestrone (surgelate)
  • una zucchina
  • una cipolla
  • sale
  • pepe
  • un cucchiaio d’olio extravergine

Preparazione:

  1. sciacquate l’orzo perlato con acqua fredda e mettetelo in una pentola con circa 700 ml d’acqua;
  2. non salatelo assolutamente;
  3. portate l’acqua ad ebollizione e fatelo cuocere mezz’ora, quindi scolatelo;
  4. nel frattempo, dopo aver lavato e mondato le verdure, tagliatele a piccoli pezzi e fatele cuocere in acqua abbondante e salata;
  5. quando le verdure saranno cotte, aggiungete l’orzo cotto e fate cuocere altri 5 minuti, aggiustando di sale, se occorre;
  6. servite la zuppa d’orzo e verdure, ipocalorica, con un filo d’olio ed una macinata di pepe.

Zuppa di legumi misti

Ingredienti

  • 250 gr. Legumi misti
  • 1 Carota
  • 1 costa di Sedano
  • 1 Cipolla
  • 2 foglie di Alloro
  • q.b. Sale
  • q.b. Pepe
  • q.b. Olio extravergine d’oliva

Preparazione

  1. mettere i legumi misti in una ciotola piuttosto capiente e riempire più del doppio con acqua fredda, lasciare riposare tutta la notte, il giorno dopo i legumi avranno raddoppiato il volume;
  2. nettare, lavare le verdure e tagliare a piccoli cubetti. Scolare i legumi e sciacquare sotto l’acqua corrente;

Cottura in casseruola:

  1. mettere le verdure a cubetti, i legumi già sciacquati e le foglie di alloro, ricoprire d’acqua, sistemare di sale e cuocere per circa 60 minuti, controllando la cottura ed il livello d’acqua;
  2. appena la zuppa di legumi misti è cotta, servire con il pepe ed un cucchiaino d’olio extravergine d’oliva;

Cottura in pentola a pressione:

  1. versare le verdure, le foglie di alloro ed i legumi nella pentola a pressione, ricoprire d’acqua, sistemare di sale, chiudere il coperchio e cuocere 20 minuti dal fischio;
  2. lasciare sfiatare, aprire la pentola a pressione, sistemare la zuppa di legumi nei piatti e servire con il pepe fresco macinato ed un cucchiaino di olio extravergine d’oliva.

Polpette di carne leggere

Ingredienti per 20 polpette

350 grammi di carne macinata magra

4 cucchiai di pangrattato

1 albume

Prezzemolo

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

1 pizzico di sale e pepe

Preparazione

Amalgamare la carne di manzo macinata con l’albume, il pane grattugiato, il prezzemolo e un pizzico di sale e pepe.

Lavorare il tutto con le mani.

Una volta formato un composto omogeneo formare le polpette.

In questo caso non sono molto grandi, ma se preferite farle grandi ne usciranno ovviamente meno di 20.

Disponetele o su una teglia foderata di carta forno o in un tegame oliato.

Nel caso scegliate la prima soluzione cuocete in forno a 180 gradi.

In caso invece sceglieste la padella, cuocete a fiamma media fino a doratura.

Straccetti di pollo al limone

Ingredienti

500 g di mini filetti di pollo

Scorza e il succo di 1 limone non trattato

Farina 00

Rosmarino fresco

Olio extravergine di oliva

Sale

Pepe

Preparazione

Cominciate tagliando i mini filetti di pollo a fettine di 1 cm di lato circa e poi a straccetti.

Passateli in più riprese in un piatto con della farina.

In una padella mettete l’olio con il rosmarino e fate leggermente soffriggere.

Dopo qualche secondo, unite il pollo e fatelo rosolare a fiamma vivace, mescolando spesso.

Aggiungete il succo di limone filtrato e la sua scorza grattugiata finemente.

Mescolate, aggiustate di sale e pepe e finite la cottura per qualche minuto, fino a quando il pollo sarà cotto ma ancora tenero.

Trasferite gli straccetti di pollo al limone nel piatto da portata e servite subito.

Orata in crosta di patate

Ingredienti:

Dosi per 2 persone:

  • 1 orata
  • 250 gr di patate
  • prezzemolo
  • olio di oliva extravergine
  • sale
  • pepe
  • erbe aromatiche

Preparazione:

  1. Iniziate a pelare le patate, quindi lavatele e tamponatele con della carta assorbente;
  2. Successivamente tagliatele a rondelle sottilissime;
  3. Rivestite di carta forno una teglia da forno e mettete al centro un filo d’olio, formando la sagoma lunga del pesce;
  4. Posizionate sull’olio metà quantitativo delle patate e su queste le erbe aromatiche, sale, pepe;
  5. Dopo aver pulito ed eviscerato l’orata, eliminate anche la pelle lasciando testa e coda;
  6. Adagiate ora il pesce sulle patate e ricopritelo con le restanti, sale, pepe e prezzemolo;
  7. Infornate l’orata;
  8. Cuocete in forno a 180 °C per 20 minuti;
  9. La vostra orata in crosta di patate è pronta per essere portata in tavola.

Formaggio fresco alle erbe

Ingredienti:

2 litri di latte fresco parzialmente scremato

80 ml di limone spremuto (circa due limoni)

1 cucchiaino di sale fino

10 foglie menta

1 rametto di rosmarino

Occorrente per la preparazione:

Una pentola capiente, un cucchiaio di legno, fuscelle per il formaggio (oppure piccoli contenitori, tipo stampini per muffin), un setaccio capiente (oppure uno scolapasta con un tovagliolo bianco), carta forno.

Preparazione:

  1. innanzi tutto versa il latte in una pentola capiente e portalo ad ebollizione;
  2. aspetta che il latte raggiunga per bene il bollore, a quel punto versa il succo di limone e mescola con un cucchiaio di legno, poi aggiungi anche il sale;
  3. lascia bollire per 5 minuti, sempre girando, a fiamma moderata;
  4. trascorso il tempo per la cottura togli la pentola dal fuoco e lascia riposare per 10 minuti il tuo formaggio fresco alle erbe senza toccare e fare nulla, vedrai che la parte liquida si separa dai grumi di formaggio;
  5. con l’aiuto di uno setaccio separa la parte liquida dalla parte grumosa, puoi usare anche uno scolapasta se non hai un setaccio (se i fori sono troppo grossi inserisci all’interno dello scolapasta un tovagliolo bianco fissato alle estremità per evitare di perdere i grumi di formaggio) e lascia scolare per 5 minuti;
  6. se non ami gli sprechi e ti va di cimentarti nella preparazione della ricotta, tieni da parte il siero (ovvero il liquido che avanza quando scoli i grumi), che si conserva in frigo per qualche giorno;
  7. nel frattempo lava e asciuga le erbe, tritale finemente e aggiungile al formaggio per aromatizzarlo, mescolando bene per amalgamare;
  8. versa infine il composto nelle fuscelle, premendo leggermente con un cucchiaio per compattare ed eliminare il liquido in eccesso. Se utilizzi contenitori senza buchi è necessario pressare un po’ di più i grumi nella fase precedente (nel setaccio) e rivestire i contenitori che utilizzi con carta forno bagnata e ben strizzata;
  9. sforma il formaggio fresco alle erbe quando saranno passati alcuni minuti, oppure mantienilo nella formina finché non vorrai consumarlo, ma in ogni caso avvolgilo in carta forno bagnata e strizzata, in modo che si mantenga umido;
  10. per mantenere il tuo formaggio fresco alle erbe per qualche giorno fai in modo che la carta forno che lo avvolge sia sempre bagnata e conservalo in frigo all’interno di un sacchetto di plastica.
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